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Poesia e recitazione: intervista a Julian Sands

Il poliedrico attore britannico Julian Sands ha parlato con noi di UberAura del suo amore per la letteratura e per l'arte drammatica.

2 minuti

 

Julian Sands è un poliedrico attore britannico, che ha lavorato ormai in numerose produzioni. Il grande pubblico lo ha conosciuto grazie al ruolo di George in Camera con vista di James Ivory, ma nella sua lunga carriera si è confrontato con generi diversi. È una persona piena di vita e ha parlato con noi di UberAura del suo amore per la letteratura e per l’arte drammatica, in tutte le sue forme.

 

Sappiamo che il 15 e il 16 giugno 2018 farai una lettura delle poesie di Keats e di Shelley alla Keats-Shelley House a Roma. Ma questa non è la tua prima performance legata al lavoro di famose personalità letterarie. Quindi ti piace leggere e parlare di poesia…

Ho amato la poesia fin da giovane. Ricordo di aver vinto un premio scolastico quando avevo 10 anni per aver declamato davanti alla mia classe La carica della brigata leggera di Tennyson. Poi, a 18 anni, per la mia audizione alla scuola di recitazione ho recitato la poesia Il falco appollaiato di Ted Hughes. Da allora ho continuato a leggere e declamare… Trascorro molto tempo sulle montagne e porto sempre con me un libro di poesie che leggo a chi mi accompagna nelle mie scalate. Mi chiedono spesso di leggere poesie nelle università e nelle scuole… La mia risposta è sempre SÌ!

 

Julian Sands nel ruolo di Percy Bysshe Shelley in Gothic (1986) © 2004 Sepulchre Productions

 

Nel 1986 hai interpretato un tormentato Shelley nello straordinario cult Gothic di Ken Russell. Senti di avere un legame con Shelley e la sua vita tanto radicale?

Shelley mi ha sempre colpito per le sue posizioni estreme, così progressiste e appassionate. D’altronde era il poeta preferito di Karl Marx! Quando ero più giovane, l’amore libero e il suo stile di vita errante hanno catturato la mia immaginazione, oggi invece ho un rispetto maggiore per le sue convinzioni politiche e filantropiche.

 

Quindi tra i Romantici inglesi è Shelley il tuo preferito? Oppure Keats?

Mi affascina moltissimo il lavoro di entrambi. Forse Keats ha oscurato Shelley, Keats è un più raffinato poeta del sentimento. Ma il lavoro di Shelley ha uno spettro di idee più vasto.

 

Come ti sei avvicinato alla letteratura?

Come dicevo, ho reagito alla poesia abbastanza presto. Ma anche ad altre forme di letteratura, come i romanzi, gli spettacoli teatrali e i saggi. Dato che viaggio molto per il mio lavoro di attore, ho il lusso di avere per le mani molto tempo da dedicare alla lettura. Mi piacciono i libri veri, non il Kindle o i formati digitali.

 

Julian Sands in ‘A Celebration of Harold Pinter,’ uno spettacolo diretto da John Malkovich

 

Si può direi che sei un attore completo: hai lavorato nel cinema, in TV, a teatro, e ora ti dedichi a spettacoli dal vivo. Che progetti hai per il futuro?

Sono un attore fortunato, perché lavoro in molti ambiti. La radio, ad esempio, non deve essere sottovalutata, è una forma d’arte molto pura. Ultimamente ho partecipato a molti spettacoli radiofonici. Quest’anno ho interpretato la parte di “Q” nell’adattamento radiofonico della BBC radio4 di James Bond: Thunderball. Ho interpretato anche Tarzan e Johnny Weissmuller, in una toccante storia del rapporto tra lui e Cheeta, insieme al mio grande amico John Malkovich, e un adattamento per la radio americana del romanzo di George Elliot dal titolo Daniel Deronda. Come attore, è fondamentale per me trovare sempre nuovi modi di interpretare il materiale, approfittando di tutte le opportunità che possono presentarsi. Ad esempio, quando mi hanno chiesto di scrivere la prefazione per l’antologia dal titolo John Keats and Percy Bysshe Shelley: Essential Poems, curata da Duncan Wu e pubblicata dalla Keats-Shelley House, ho riletto i magnifici testi dei poeti e mi hanno colpito le potenzialità di una lettura alla Keats-Shelley House, un’esperienza intensa e gratificante per me e, spero, anche per quelli che parteciperanno. In preparazione, potrei avere una sorpresa per i visitatori del museo: come è successo l’anno scorso, uno di questi pomeriggi potrebbero trovarmi là, gli chiederò se vorranno ascoltare qualche poesia e farò delle letture intime e personali, sarà una sorta di comunione. È stata un’esperienza davvero appagante.

 


Julian Sands Poetry Readings at the Keats-Shelley House
Piazza di Spagna, 26 – Roma

15.06.2018 alle 18:30 – Per info cliccare qui.

16.06.2018 alle 15:00 – Per info cliccare qui.

16.06.2018 alle 17:00 – Per info cliccare qui.

Francesca Laura is a talented and eclectic writer, she works as a script consultant for a well-known film production house in Italy, while cultivating her passion for literature. She is currently involved in different projects with directors and authors.

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