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Tyrus Wong e Walt Disney

L'artista dimenticato del cinema americano

4 minuti

 

Tutti conoscono Bambi, il famoso classico della Disney, ma pochi sanno che l’artista principale dietro la realizzazione di questo film fu Tyrus Wong.
La vita lunga e incredibile di quest’uomo costituisce uno specchio interessante della storia americana del novecento: una storia che parla di immigrazione, guerra, discriminazione razziale, amore e arte. 

 

Immigrazione e primi anni negli USA

Il piccolo Tyrus appena arrivato negli USA

Il piccolo Tyrus appena arrivato negli USA

Tyrus nacque il 25 ottobre del 1910 in Cina, con il nome di Wong Gen Yeo. Nel 1920, lui e il padre si imbarcarono per gli Stati Uniti. Una legge del 1882, il “Chinese Exclusion Act”, rendeva l’immigrazione dalla Cina molto difficile, ma un terremoto e un incendio nel 1906 distrussero molti documenti negli uffici di San Francisco, inclusi i registri delle nascite. Grazie a questo fatto, molti nuovi arrivati poterono dichiarare di essere nati a San Francisco prima del terremoto.
Gen Yeo giunse nella città con il padre nel 1910, col falso nome di Look Tai Yow. Fu detenuto per un mese nel centro di immigrazione di Angel Island, separato dal padre, per essere interrogato da alcuni funzionari: una sola risposta sbagliata avrebbe significato la deportazione. Superato l’interrogatorio, potè raggiungere il padre a Sacramento, dove iniziò a frequentare la scuola: lì il suo nome venne americanizzato in “Tyrus”.

 

Fin da piccolo, incoraggiato dal padre, aveva sviluppato la passione per il disegno , e così un insegnante della sua scuola americana gli suggerì di frequentare una scuola d’arte a Los Angeles. Tyrus studiò lì per circa cinque anni, lavorando nel frattempo come inserviente, e si diplomò all’inizio degli anni trenta. Dopo la morte del padre, insieme ad alcuni amici fondò l’Oriental Artists’ Group of Los Angeles. Nel 1937 sposò il grande amore della sua vita: Ruth Kim, cinese-americana di seconda generazione proveniente da una famiglia di agricoltori della California.
Un anno dopo, Tyrus iniziò a lavorare per la Disney: nessuno poteva immaginare quanto la sua arte avrebbe influito sulla storia dell’animazione di quel tempo.

 

Bambi e l’esperienza alla Disney

Gli archivi della Disney nascondo una miniera di informazioni sulla realizzazione di molti film.
Dalle trascrizioni di una serie di riunioni effettuate tra il 1937 e il 1940 possiamo apprendere molto riguardo alla creazione di Bambi, il cartone animato più innovativo di quegli anni.
I precedenti film Disney come Biancaneve e Pinocchio erano caratterizzati da un forte realismo e una cura maniacale per i dettagli: ora si sentiva l’esigenza di sperimentare qualcosa di nuovo.
 

 

Un'illustrazione di Bambi realizzata da Wong

Un’illustrazione di Bambi realizzata da Wong

 

Il problema principale era la creazione delle ambientazioni, come la foresta in cui si muovono tutti i personaggi. Tyrus, a quel tempo, faceva per la Disney un lavoro “da catena di montaggio”: realizzava le centinaia di immagini intermedie che, unite insieme in rapida successione, avrebbero poi formato la sequenza animata. Un lavoro alienante e meccanico. Venendo a sapere del progetto per Bambi decise di realizzare alcuni acquerelli, ispirandosi alla pittura paesaggistica della dinastia Song, e li mostrò a Tom Codrick, direttore artistico del film. Codrick fu talmente impressionato dalla bellezza di quei lavori che li portò subito a Walt Disney. In men che non si dica, lo stile di Tyrus divenne la nota caratterizzante di tutto il film.

Grazie al suo talento come paesaggista, realizzò i fondali usando tratti molto semplici ed efficaci, e sfruttando i colori per dare espressività alla storia: colori delicati per rappresentare la primavera, altri più spenti per l’autunno, rossi intensi e neri per le scene più drammatiche.
Passò ben due anni intento a disegnare le illustrazioni per il film. Canemaker, autore del libro Before the Animation Begins: the Art and Lines of Disney Inspirational Sketches Artists,scrive:

“Tyrus era il designer, la persona a cui fare riferimento quando qualcuno aveva dubbi sui colori da usare, o sulla disposizione di un’immagine. Le sue idee influenzavano anche le musiche e gli effetti speciali: i suoi disegni erano in grado di ispirare le persone”.

 

La guerra, la caduta e la gloria tardiva

Tutto svanì con l’inizio della guerra. Nel 1940 sembrava non esserci più spazio per l’arte, gli studi Disney erano in piena crisi, e dopo alcuni scioperi molti dipendenti furono licenziati. Tyrus fu tra quelli, e tutto il contributo che aveva dato alla realizzazione del film venne rapidamente dimenticato. Dopo l’attacco giapponese a Pearl Harbor nel 1941, la discriminazione razziale era molto forte, e Tyrus iniziò a indossare una spilla che dimostrasse la sua origine cinese, per paura di essere aggredito per la strada da qualche esaltato.

 

Dopo la guerra, lavorò per la Hallmark, occupandosi del design per biglietti natalizi, e dipingendo motivi ornamentali per piatti e stoviglie. Lavorò anche come illustratore per la Warner Brothers, disegnando gli storyboard e realizzando gli schizzi delle scenografie per molti film. Molti anni dopo, in pensione, si dedicò alla costruzione di aquiloni, interrompendo quest’attività solo per prendersi cura della moglie, Ruth, gravemente ammalata, fino alla morte di lei nel 1995.

 

Tyrus and his kites

Tyrus e i suoi aquiloni

 

Il riconoscimento per il suo lavoro arrivò molto tardi, negli ultimi anni della sua vita.
Nel 2001 ricevette il Disney Legend Award, per i notevoli meriti in campo artistico, e nel 2003 una retrospettiva delle sue opere fu organizzata per l’apertura del Chinese American Museum di Los Angeles. Nel 2015, la regista Pamela Tom ha diretto un documentario sulla sua vita e il suo lavoro.
Tyrus è morto il 30 dicembre 2016, all’età di 106 anni.

 


Le sue idee per la realizzazione di Bambi modificarono profondamente lo stile dell’animazione di quel periodo, dando vita a qualcosa di totalmente nuovo. Nonostante ciò, in quanto cinese e immigrato la sua vita fu segnata da discriminazioni e sofferenze. Forse, in una società più tollerante, avrebbe potuto contribuire maggiormente allo sviluppo delle arti. La storia di Tyrus potrebbe essere dunque un’occasione per artisti e studiosi americani di riflettere sulla propria storia e sulla propria cultura, e di capire che solo una società giusta e tollerante permette la piena espressione dell’individuo, la “libertà e la ricerca della felicità” che sono presenti nella Dichiarazione di Indipendenza.
La mano, la bacchetta e la stella di cui è composto il Disney Legend Award rappresentano l’unione tra abilità personali e immaginazione, un’unione in grado di trasformare i sogni in realtà. L’arte e la passione di un uomo possono fungere da ispirazione per migliorare il mondo che ci circonda.

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