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La storia di un popolo: Oceania della Disney e il potere della narrazione

Il nuovo film di John Musker e Ron Clements è una commovente parabola sull’importanza della celebrazione del passato attraverso i racconti

2 minuti

 

Come figlia del capo villaggio, Vaiana ha un dovere nei confronti del suo popolo e del timoroso rispetto che essi provano per l’oceano. Ma il selvaggio richiamo del mare è troppo forte e cattura l’attenzione della giovane leader. Scelta da un’antica profezia come Salvatrice contro un’oscura maledizione, Vaiana deve ritrovare il semidio Maui e aiutarlo a restituire il cuore trafugato alla sua terra.

 

L’ultimo film Disney è anche la miglior favola dello studio vista negli ultimi anni. Anche se lontano dalle più tradizionali fiabe prodotte dalla compagnia (non c’è storia d’amore né un vero “cattivo”), Oceania incarna l’aspetto primordiale delle favole, dei miti e delle leggende raccontate dalle comunità raccolte attorno al fuoco fin dall’alba dei tempi. È una storia di genesi che racconta della lealtà nei confronti della propria eredità culturale, vista come un tesoro da proteggere come sacro, ma da rivisitare e rinnovare allo stesso tempo. Il passato è un punto saldo d’inizio per costruire qualcosa di nuovo, non un peso morto che paralizza ogni tentativo di miglioramento. Vaiana rappresenta la volontà di esplorare, imparare e celebrare il passato come una conoscenza preziosa che ispira e ci insegna a iniziare un processo di cambiamento positivo.

 

Maui e Moana © 2016 Walt Disney Animation Studios

Maui e Moana © 2016 Walt Disney Animation Studios

 

La chiave di lettura di Oceania è la narrazione stessa. Il raccontare e ascoltare storie, narrate da sagge e bizzarre nonne, antenati e divinità. Storie che ci insegnano chi siamo, da dove veniamo, così da poter andare avanti.
Vaiana è al centro della narrazione, come ascoltatrice e portatrice delle storie, mentre il legame col suo passato (e con quello del suo popolo) è ciò che la lancia verso il futuro. Ogni personaggio ha una storia da raccontare, dagli umili abitanti del villaggio a stravaganti divinità granchio. Ogni storia deve essere ascoltata, ognuna rappresenta un pezzo del complesso arazzo tessuto per ricreare la Storia di un popolo.

 

© 2016 Walt Disney Animation Studios

© 2016 Walt Disney Animation Studios

 

Vantando incredibili canzoni composte dal vincitore di Tony, Emmy, Grammy e Pulitzer, Lin-Manuel Miranda (celebre per i musical di Broadway In the Heights e Hamilton), la narrazione del film prende forma grazie alla musica che si armonizza perfettamente con immagini colorate e dalla luce calda, come nel numero splendidamente suggestivo “La Strada di Casa”, con Vaiana che, come suggerisce la canzone, scopre le storie dei suoi antenati in una catena senza fine di conoscenza, saggezza e riconoscimento culturale.
Come Eliza e Claudia, le eroine create da Miranda nei suoi vincenti musical, Vaiana è la guardiana dei ricordi, la fiamma che fa muovere il racconto e la Storia.
La Disney dà il meglio di sé quando combina fluentemente etica e intrattenimento e, pur essendo deliziosamente divertente, Oceania insegna anche una lezione tanto valida quanto troppo spesso dimenticata, soprattutto ultimamente: le storie di chi è venuto prima di noi ci insegnano come andare avanti ed evitare un’oscurità che serpeggia dietro ogni angolo della Storia.

 


Moana poster - UberAura Regista: Ron Clements, John Musker, Don Hall (co-director-), Chris Williams (co-director)
Sceneggiatore: Jared Bush
Cast (voci): Auli’i Cravalho (Vaiana), Dwayne Johnson (Maui), Rachel House (Nonna Tala), Temuera Morrison (Tui), Jemaine Clement (Tamatoa), Nicole Scherzinger (Sina), Alan Tudyk (Heihei), Louise Bush (Vaiana da piccola)
Anno: 2016
Trailer

Ciro Di Lella works as an Art History and Literature teacher in a private school in Rome and freelances as a translator of Young Adult and romance novels (English to Italian) for a publisher based in Brescia. In the past, he has worked as the artistic director for a film club aimed at high-schoolers. He got the film bug when he was in middle school and hasn’t stopped watching and writing about movies ever since. He’s also a voting member of the International Cinephile Society (https://icsfilm.org/).

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