Search
Home / Art  / Apulia Land Art Festival incontra l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia (raccontato da Giosuè Prezioso)

Apulia Land Art Festival incontra l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia (raccontato da Giosuè Prezioso)

Fabrizio Cicero e LaFuria: cosa accade tra "bello" e "bellum"?

2 minuti

di Giosuè Prezioso

Gli affezionati latinisti lo ricorderanno con rossore: “bellum” non ha mai – per sfortuna – significato “bello o piacevole” in latino, al contrario, con sorpresa, bellum era la parola usata dagli storici e dagli ufficiali romani per indicare le grandi missioni di conquista, un’esperienza lontana dal “bello”, che si riassume nel motto “Dulce bellum inexpertis, expertus metuit” (“la guerra è dolce per chi non ha esperienza, l’esperto la teme”). Cosa succederebbe, però, se i due elementi coincidessero e diventassero arte? Bellum diventa bello, bello diventa bellum. Nulla di nuovo nell’arte, Guernica e Guerra, fra tutti, sembrano attori della stessa assonanza, reinterpretando la traumatica faccenda franca, un’intensa esperienza visiva: “bella”, se si permette il gioco di parole.

 

Quasi inconsciamente suggestionato dal gioco, l’artista Fabrizio Cicero (vincitore del premio Apulia Land Art Festival – diretto da C. Palmisano e M. Glover) realizza l’opera LaFuria (2016), che dà oggi il nome alla sua esposizione personale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, diretto da Ugo Rufino. In mostra fino al 15 gennaio 2017, LaFuria celebra i temi del “bello”, del “brutto”, della distruzione e del suo dissipamento. Con un blocco di pietra tufacea reperita in loco, l’artista ricava un possente kalashnikov 1:1 che destina al bosco e ai suoi abitanti. Per azione dell’acqua, l’ingenua fauna e il corso del tempo, la terribile arma è destinata a ridisegnarsi e diventare anonima, annullando il suo potere e diventando nuovo elemento naturale e paesaggistico che si modifica anche secondo l’azione tiranna dell’acqua, che qui trova compimento proverbiale: gutta cavat lapidem (l’acqua scava la terra). È questo, infatti, il tema della residenza interpretato dall’artista siciliano, accorpando il più personale interesse nel concetto del “brutto” e del “bello”.

 

LaFuria, 2016 (installation view), Istituto Italiano di Cultura, Cracovia. Courtesy of Apulia Land Art Festival.

LaFuria, 2016 (installation view), Istituto Italiano di Cultura, Cracovia. Courtesy of Apulia Land Art Festival. Sopra: laFuria (2016), credits Il Sito dell’Arte.

 

In occasione dell’evento a Cracovia, io e Liliana Tangorra (curatrice) abbiamo concepito un percorso di opere declinato in tre medium: scultura, disegno, video. Nella prima sala, quella della scultura, svetta il kalashnikov de LaFuria. Nello stesso ambiente, sui fianchi di questa, si vedono le opere Fossile1 e Fossile2, due aggregati in pietra tufacea che ridisegnano proiettili, bombe e ordigni nell’atto di emergere dal suolo: testimonianze che ci racconteranno un futuro bello bellum. Nella sala che segue, emergono 6 disegni in grande formato (100 x 70 ca), caratterizzati da grovigli di grafite, biacca e sfumati che ricreano una scena onirica e prenatale.  La “stanza dei disegni” diventa una sorta di “stanza dei sogni” dell’artista, in cui demoni, voluttuosità, paure, e sesso si tessono in una complessa maglia avvolgente in cui l’occhio si perde. Un invito a vedere i sogni e a profanarne l’intimità che porta un titolo rivelatore: Affari di Famiglia. Intitolata Casa Nostra, l’ultima opera è un video di 1’54’’. Partendo dall’esplorazione delle campagne siciliane e delle sue casule abbandonante, l’artista sente forte la necessità di ri-abilitarle: ridare loro un nuovo abito, nonché, sulla linea delle assonanze, di ri-abitarle. Con l’ausilio di potenti led, Cicero fa partire dall’interno delle case dei forti raggi di luce, potenti e tuonanti come quelli di un fulmine. Per un secondo, come in un atto divino, la casa s’illumina, si riscalda e si ripopola, celebrando i tanti spiriti che nei secoli l’hanno abitata, in un tentativo frankensteiniano che accenna a Lightening Field di Walter de Maria (1977).

 

Fabrizio Cicero, Fossile 1 e Fossile 2, Istituto Italiano di Cultura, Cracovia. Courtesy dell'artista e di Apulia Land Art Festival

Fabrizio Cicero, Fossile 1 e Fossile 2, Istituto Italiano di Cultura, Cracovia. Courtesy dell’artista e di Apulia Land Art Festival

 

Fabrizio Cicero, estratto dal video Casa Nostra. Istituto Italiano di Cultura, Cracovia. Courtesy dell'artista e di Apulia Land Art Festival.

Fabrizio Cicero, estratto dal video Casa Nostra. Istituto Italiano di Cultura, Cracovia. Courtesy dell’artista e di Apulia Land Art Festival.


la-furia-locandina

LaFuria

Fabrizio Cicero

13 dicembre – 15 gennaio

Indirizzo: Ul. Grodzka 49, Cracovia, Polonia

 

Review overview
NO COMMENTS

POST A COMMENT